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Azioni delle Esco nel mercato dell’energia: applicazione agli enti locali PDF Stampa E-mail

Il ruolo dell’Ente locale risulta molto importante se si considera che applicare una politica improntata sull’efficienza energetica e sulle tecnologie rinnovabili rappresenta un investimento proficuo e non un costo.
Se da una parte la normativa comunitaria, nazionale e regionale lo impone, l’ente potrebbe trasformare tale obbligo, in un vantaggio economico oltre che ambientale e di immagine.
Il mercato dell’energia e dell’efficienza offre buone opportunità al settore pubblico con le Esco, società di servizi energetici (Energy Service Company). Infatti l’ente locale può effettuare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, nonché avvalersi della consulenza di professionisti qualificati ricorrendo al finanziamento tramite terzi con l’intervento di una Esco.
Lo strumento di Finanziamento Tramite Terzi (FTT) permette investimenti pubblici senza aggravare la spesa nel bilancio comunale. Con questa formula di finanziamento, il costo dei servizi è ripagato dal valore del risparmio energetico effettivamente raggiunto dopo l’intervento.
In questo modo l’Amministrazione può così:
1) realizzare gli interventi che comportano la riduzione dei consumi e dei costi di gestione con il miglioramento tecnologico senza impegnare risorse finanziarie per l’investimento;
2) affidare la definizione e l'esecuzione dell'intervento a competenze tecniche specifiche (E.S.C.o);
3) trasferire i rischi dell'iniziativa alla E.S.C.o.

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Esistono diverse tipologie di contratto. Si possono prevedere due diverse tipologie di contratto che regolano la partecipazione ai risparmi ottenuti:
1)    Contratto a cessione globale limitata (First Out): la E.S.Co riceve via via il 100% del controvalore dei risparmi energetici ottenuti. Per la durata minima tale da permettere l’ammortamento dell’investimento e il guadagno della E.S.Co (mediamente tra i 3 e i 5 anni);
2)    Contratto a Risparmio Condiviso (Shared Saving): la ripartizione dei ricavi da risparmio energetico è espressa da una coppia di percentuali che insieme ammontano a 100: ad esempio una ripartizione al 70/30 implica che la E.S.Co riceve il 70% della quota di risparmio e il cliente il 30% (il Comune sin dal primo anno gode di una parte di benefici attesi, durata tipica tra i 5 e i 7 anni).
 
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La Esco si ripaga così del costo dell’investimento con i risparmi ottenuti in bolletta. A conclusione del contratto, l’ente diventa titolare dell’impianto e paga bollette meno gravose.
In questo modo l’ente ha potuto effettuare interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche del proprio patrimonio edilizio e impiantistico e la Esco ha ottenuto i certificati bianchi o titoli di efficienza energetica (TEE) corrispondenti all’abbattimento dei consumi.