| Illuminazione pubblica |
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L’illuminazione pubblica è responsabile di elevatissimi consumi di energia elettrica ed è uno dei settori principali su cui realizzare interventi di efficienza energetica. Gli apparecchi luminosi sono nella maggior parte dei casi obsoleti e/o progettati in maniera non conforme agli standard previsti dalla normativa vigente sull’inquinamento luminoso (legge n.12 del 25/07/2002). Dunque è possibile intervenire sostituendo le lampade esistenti con lampade ad alta efficienza (a led), applicando riduttori di tensione, riducendo l’intensità di illuminazione nelle ore notturne e/o scegliendo corpi illuminanti che direzionano il flusso in maniera ottimale (vedi es. in figura). ![]() Fonte: Linee guida per la corretta illuminazione esterna ed il rispetto della Legge n. 12 del 25/07/02 - gennaio 2003 – CieloBuioLa pianificazione di un investimento di efficienza energetica richiede considerazioni tecniche, economiche e il rispetto di vincoli legislativi in campo di sicurezza stradale (oltre a quello sull’inquinamento luminoso).
Il primo luogo, se si vuole investire nell’illuminazione pubblica si deve effettuare un’analisi delle caratteristiche ambientali e architettoniche dell’area da illuminare, in relazione dalle quali andranno scelte le tipologie di fonti luminose e le caratteristiche dei materiali da utilizzare. Nel caso sia già presente un impianto di illuminazione andranno censiti i punti luce e definiti le loro caratteristiche, la tipologia dei sostegni e degli apparati di illuminazione, in maniera tale da valutare le condizioni degli apparecchi e proporre interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli stessi o eventuali sostituzioni. Diverse sono le esperienze di risparmio energetico conseguito a seguito della sostituzione di lampade tradizionali con lampade a led. Per la sostituzione di 700 punti luce si può quantificare un risparmio annuo di 22.000€. |













