| Eolico | Svantaggi |
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Sull’impatto causato dagli impianti eolici esistono pareri contrastanti. L’impatto visivo è senza dubbio tra i più discussi in quanto, spesso, le zone “a vocazione eolica” sono anche di buon pregio paesaggistico. Tuttavia, l’impatto visivo non è tanto un problema di valenza oggettiva, quanto soggettiva e, soprattutto, una progettazione degli impianti attenta e rispettosa dell’ambiente circostante, può mitigare gli effetti “negativi”.
Per quanto riguarda il rumore, bisogna considerare che gli impianti eolici sono installati in zone fortemente ventose, per cui a volte si tende ad associare il rumore di fondo causato dal vento a quello degli aerogeneratori. Studi scientifici hanno dimostrato che a breve distanza dagli impianti, nel raggio di 200 metri, il rumore che si percepisce (50 decibel) è molto simile come intensità a quello cui si è sottoposti in situazioni ordinarie che si vivono quotidianamente quali lo stare in una vettura in movimento o in un ufficio. A una distanza di circa 4-500 metri dall’impianto gli effetti sonori dovuti alla presenza delle macchine eoliche diventa del tutto trascurabile. L’unità di misura di un livello sonoro è il decibel (dB) ed è pari al logaritmo in base dieci del rapporto tra l’intensità sonora in questione ed una intensità di riferimento. Alcuni valori indicativi: 0 dB (A) = soglia di udibilità, 30 dB (A) = bisbiglio, 50 dB (A) = impianto eolico a 80 m di distanza, 70 dB (A) = conversazione ad un metro, 100 dB (A) = interno di una metropolitana, 140 dB (A) = soglia del dolore. ![]() Fonte: Windpower.orgPer quanto riguarda l’avifauna stanziale e migratoria esiste la possibilità di collisione con le pale. Studi scientifici hanno dimostrato che i danni prodotti da altre infrastrutture antropiche (autostrade, linee elettriche ad alta tensione) o da qualunque altra fonte energetica convenzionale, mostrano che l’impatto dell’energia eolica sull’avifauna è del tutto accettabile. |













