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Eolico PDF Stampa E-mail

L'energia elettrica (o meccanica) da fonte eolica è il prodotto della conversione di energia cinetica del vento. La quantità di elettricità dipende soprattutto dall’intensità del vento e dalle dimensioni delle pale. Le installazioni di impianti eolici restano redditizie solo in zone caratterizzate da un’adeguata ventosità, per cui è necessario effettuare una raccolta di dati anemometrici in sito per almeno un anno.
L’aerogeneratore funziona in un determinato intervallo di velocità: si avvia con velocità del vento superiori alla velocità di inserimento, compresa fra 2,5 e 3,5 m/s (valore che dipende dal tipo di macchina), e si arresta se la velocità del vento è superiore ad una certo valore critico (18-20 m/s), oltre il quale potrebbe essere compromessa l’integrità della struttura.
Esiste una vasta gamma di turbine eoliche. Il più importante criterio di classificazione è definito in base alla disposizione dell’asse del rotore rispetto alla direzione del vento.
Gli aerogeneratori sono, così, classificati in due grandi categorie:

  • ad asse orizzontale;
  • ad asse verticale.

eolico
La configurazione più tipica di un aerogeneratore è ad asse orizzontale (foto a destra), costituita da una torre di sostegno, la quale sostiene la navicella e il rotore. Può essere a struttura tubolare o a traliccio. La navicella contiene le varie parti che compongono l’aerogeneratore, tra cui il trasformatore, il generatore, il moltiplicatore di giri e un sistema di controllo che regola automaticamente le funzioni dell'intero sistema, assicurandone le migliori prestazioni e garantendone la sicurezza. All’estremità della navicella è fissato il rotore che, grazie alla presenza delle pale ad esso solidali, trasforma l’energia cinetica del vento in energia meccanica.
Attualmente gli aerogeneratori sono disponibili con potenze e dimensioni differenti:
  • piccola taglia (diametro del rotore D minore di 20 m e potenza per minieolico 5 minore di P minore di 100 kW, per microeolico P minore di 5);
  • media taglia (diametro del rotore 25 minore di  D minore di  50 m e potenza 100 minore di  850 kW);
  • grande taglia (diametro del rotore D minore di 50 m e potenza P minore di 1000 kW). Si hanno esempi di macchine da 3500 kW per impianti on-shore e di qualche macchina di 5000 kW per impianti off-shore); gli aerogeneratori di grande taglia permettono di ridurre il numero degli apparecchi nelle centrali eoliche con vantaggi economici di scala a parità di potenza complessiva (legati ai costi di impianto es. fondazioni, strade, connessioni).

Gli aerogeneratori possono essere collocati sia sulla terra ferma (on shore) e fuori costa (off-shore). Il passaggio dall’eolico terrestre a quello al largo è già iniziato da alcuni anni nei paesi del Nord Europa, favorito da diversi fattori:
  • la progressiva saturazione dei siti sulla terraferma;
  • lo sviluppo di macchine di maggiore potenza che riduce l‘incidenza percentuale dei maggiori costi di collegamento alla rete, da effettuarsi con cavi sottomarini;
  • le migliori caratteristiche della risorsa eolica, presente al largo per un numero di ore maggiore che sulla terraferma.