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Biodiesel PDF Stampa E-mail

Gli oli vegetali si ottengono generlamente dalla semplice pressione dei semi oleosi, come colza, per il 70%, girasole, soia, oli esausti vegetali e grassi animali per il 30%. Tutti questi oli sono caratterizzati, tuttavia, da una alta viscosità e il numero di cetano (la capacità di auto-accensione) è troppo basso, il che li rende difficili da utilizzare direttamente in un motore diesel tradizionale.
Per questo, al fine di ottenere caratteristiche simili a quelle del diesel fossile, gli olii vegetali devono essere sottoposti a una reazione detta di trans-esterificazione con un alcol (generalmente metanolo CH3OH) in presenza di un catalizzatore, di solito di idrossido di potassio KOH o di sodio NaOH.

       

Barbabietola da zucchero

Colza

Girasole

Soia

Barbabietola da zucchero Colza Girasole Soia

E possibile, inoltre, ottenere biodiese dal trattamento degli oli vegetali usati. La raccolta dell'olio esausto può essere attivata con il C.O.N.O.E., Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti. Utilizzare gli olii usati per l’ottenimento del biodiesel è un’alternativa interessante in quanto in questo modo si evita la loro dispersione nell’ambiente, evitando seri danni all’ecosistema.
Il biodiesel può essere utilizzato nella cogenerazione per la produzione di energia elettrica e di energia termica, nel riscaldamento per la produzione di sola energia termica e per ultimo, ma non per importanza, nell'autotrazione.

La produzione di biodiesel è relativamente semplice da un punto di vista tecnico, il che permette la costruzione di piccole unità decentrate, senza costi eccessivi. Tale situazione è un vantaggio in quanto si limita il trasporto di materie prime e si incrementa la produzione presso piccole e medie aziende agricole che con la produzione in loco di calore ed energia sono in grado di dare un sostegno concreto al reddito agricolo e di interfacciarsi virtuosamente con le produzioni aziendali (zootecniche, alimentari).
Per quanto riguarda il riscaldamento il biodiesel utilizzato è normalmente puro al 100%.
Nel campo dell’autotrazione il gasolio convenzionale è addittivato con un contenuto di biodiesel pari al 5% (B5). Molti veicoli diesel convenzionali possono utilizzare miscele che contengono fino al 20% di biodiesel (B20) senza riportare problemi significativi.
Tecnicamente, il biodiesel può essere utilizzato puro o miscelato con gasolio convenzionale, con una percentuale di incorporazione che varia da 0 a 100%. In conformità con la direttiva 2003/30/CE, la maggior parte dei Paesi dell'Unione europea stanno valutando l'utilizzo di biodiesel in forma di B5. In Francia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, vengono utilizzate anche formule con percentuali di biodiesel maggiori del 5%, come B20, B30 e B100 (biodiesel puro).

In tabella sottostante si possono osservare le principali caratteristiche del biodiesel in confronto con olio di girasole, colza e diesel.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

UNITA

BIODIESEL

OLIO DI GIRASOLO

OLIO DI COLZA

DIESEL

Potere calorifico

MJ/kg

37,2

37,7

37,7

42,7

Densità a 15°C

kg/l

0,86-0,9

0,92

0,91

0,38

Contenuto energetico (volumetrico)

MJ/l

32,7

34,8

34,2

35,2

Viscosità a 40°C

mm²/s

3,5-5

31,4

36

2-4,5

Punto di infiammabilità

°C

>120

253

>220

>55

Fonte: AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali