| Biogas |
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Il biogas è definito fonte energetica rinnovabile e come tale può assicurare non soltanto autonomia energetica, ma anche la graduale riduzione dell'attuale inquinamento ambientale e dell'effetto serra.
È un gas combustibile ottenuto dalla decomposizione dei componenti organici ad opera delle attività di alcuni microrganismi. Il processo di digestione anaerobica avviene in tre fasi successive, a carico di diversi gruppi batterici che agiscono in serie:
Il biogas è composto prevalentemente da metano (50-65%) e anidride carbonica (40-50%), con presenza di ossigeno (1-3%) e altri elementi in tracce (idrogeno solforato, anidride solforosa e idrocarburi). Prima di essere utilizzato il biogas necessita di specifici trattamenti di depurazione, al fine di ridurre la concentrazione di anidride carbonica, azoto, acqua e la presenza di sostanze che si comportano da agenti corrosivi, come l’idrogeno solforato, che possono causare sensibili danni agli impianti di utilizzazione. Il valore energetico medio del biogas varia da 4,5 a 7,5 kWh/m3 a seconda della concentrazione del metano. ![]() Il biogas viene prodotto, dalla digestione anaerobica della biomassa, in appositi digestori anaerobici che operano in condizioni controllate o in discarica. In quest’ultima viene preventivamente dimensionato un impianto di captazione del biogas (un tempo veniva bruciato in torcia).Per quanto riguarda i digestori anaerobici, si utilizza come biomassa organica:
Il sottoprodotto della digestione anaerobica, inoltre, può essere impiegato come fertilizzante: ciò che rimane del rifiuto al termine del processo di fermentazione è ricco di elementi nutritivi quali fosforo, azoto e potassio. Il biogas può essere utilizzato come:
Il biogas prodotto da un convenzionale impianto di digestione anaerobica è purificato al 98% di metano (upgrading) e compresso a 220 bar diventa biometano e può essere impiegato nei veicoli a metano. In Italia non vi è ancora una politica di incentivazione della produzione di biometano. |










Il biogas viene prodotto, dalla digestione anaerobica della biomassa, in appositi digestori anaerobici che operano in condizioni controllate o in discarica. In quest’ultima viene preventivamente dimensionato un impianto di captazione del biogas (un tempo veniva bruciato in torcia).




