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L'Evoluzione dei Biocarburanti PDF Stampa E-mail

Il consumo di energia nel settore dei trasporti dipende quasi esclusivamente dalle importazioni di combustibili fossili. Per questo l’applicazione dei biocarburanti è fondamentale sia per migliorare l’impronta ecologica del settore dei trasporti, settore che è in continua crescita, che per ridurre la dipendenza energetica.
L’importanza di ridurre l’impatto ambientale non deve però andare a scapito della sicurezza alimentare nei paesi poveri. Per questo le ricerche non si sono mai fermate e dalla produzione di biocarburanti di prima generazione si è passati alla quarta generazione. Vediamo di seguito una sintesi dell’evoluzione dei biocarburanti.

Biocarburanti di prima generazione
Sono quei biocarburanti ottenuti da colture alimentari di tipo zuccherine o oleose
Il principale problema riscontrato è associati all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari (Propel Biofuels e Conserv Fuel) e all’insicurezza alimentare nei paesei poveri.

Biocarburanti di 2° generazione
Le nuove tecnologie vedono la produzione di biocarburanti "di sintesi" ovvero ottenuti dalle sostanze lignocelluloiche a partire dalla biomassa di residui agricoli disponibile in grande quantità, generalmente meno costose e soprattutto non in competizione diretta con l’alimentazione.
Per la produzione di biodiesel una promettente opzione è rappresentata inoltre dall’ottenimeno dell’olio dalle alghe. L’alga infatti fornisce una biomassa che non ha bisogno di terre arabili per essere prodotta in quanto la sua produzione può avvenire direttamente in mare o su piattaforme verticali e inoltre il suo sviluppo non è in concorrenza con quello delle colture destinate all’alimentazione.

Barbabietola da zucchero

Supporti verticali per il processo di produzione del biodiesel delle società
OriginOil con sede Los Angeles e Sapphire con sede a San Diego – U.S

Biocarburanti di 3° generazione
La 3° generazione di biocarburanti invece cerca di migliorare la qualità delle materie prime al fine di aumentarne la resa attraverso modifiche genetiche. Le principali critiche riguardano l’aspetto etico delle operazioni di modifica genetica.

Biocarburanti di 4° generazione
Quando si parla di 4° generazione di biocarburanti, si parla di microrganismi geneticamente modificati in grado di catturare grandi quantità di CO2, microbi, in modo tale che questi come rifiuto producano combustibile. La chiave per l’intero processo è l’utilizzo del gas serra CO2, un sistema che rende la produzione di biocarburante di 4° generazione un processo davvero in “negativo”. Tuttavia, l’anello debole ancora della catena risulta nella tecnologia in grado di catturare la CO2 pura per fornirlo ai microbi.